Sabato 4 luglio
2009, dalle 21.30, si mangia e si beve (metaforicamente,
ma forse non proprio soltanto metaforicamente) attraveso
un viaggio poetico e musicale proposto
da Massimiliano Bazzana e Filiberto Segatto, che
già lo scorso anno aprirono i sabato sera
di Luglio in piazza Pretorio con una serata dedicata
al tema dei fiori, dei frutti, degli orti e dei
giardini.
Anche quest'anno verrà proposta una sequenza
di brani letterari e di canzoni sul tema del cibo
e del bere, attraverso secoli e culture diverse.
La sequenza sarà organizzata come un sostanzioso
e variegato menù, a cominciare dagli antipasti
e per finire con il caffè e l'ammazzacaffè
. Verranno rivisitati piatti della cucina tradizionale
toscana, ma anche specialità di altre tradizioni
regionali, non solo italiane, sempre proponendo
testi o canzoni che ne hanno parlato in modo poetico
e anche divertente. Anche quest'anno non mancheranno
i contrubuti tratti da opere di autori locali e
qualche intervento a sorpresa nel corso della serata.
Parteciperanno allo spettacolo, forse non solo in
veste di spettatori, anche alcuni degli allievi
che prenderanno parte al laboratorio di animazione
teatrale e musicale che si svolgerà sempre
a Buggiano Castello dal 6 al 10 luglio (serata conclusiva
venerdì 10 con breve performance. Per ulteriori
informazioni su questa attività si può
vedere su facebook il gruppo BTM Buggiano Teatro
Musica).
E infine, come assaggio della serata, visto che
ricorrono i cento anni dalla fondazione del Futurismo,
ecco uno dei testi su cui si giocherà nello
spettacolo, "Moka", del
poeta futurista Luciano Folgore:
Nero, più nero, troppo nero.
Moka.
Il sonno ruzzola giù dalle scale
della stanchezza.
Una voglia pazza d'intorno
ai nervi
gira, gira, gira.
Il desiderio -ginnasta incomparabile-
a salti mortali nel cervello.
Le idee: mazzi di fiori
grandi, grandi,
senza gambo,
pigiati nel vaso del cranio.
Gli occhi smisurati in ridda,
dietro profili di cose strane.
Benessere.
Strappo acuto.
Forse vertigine.
Subitaneo smarrimento.
Ripresa al galoppo, per ogni fibra
dei turbini del caldo eccitante.
Infine massaggio di mani
di negre bruttissime
su tutta la pelle,
ilarità del passaggio leggero
di una mammella floscia lungo la schiena.
Moka.
Nero nero.
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